Categoria: Aforismi e dintorni

Aaron Nimzowitsch

(Riga il 2 novembre 1886 – Copenaghen il 16 marzo 1935) è stato uno scacchista lettone naturalizzato danese, uno dei massimi innovatori della teoria del gioco dei primi anni del secolo scorso. Negli scacchi l’apporto del pensiero di Nimzowitsch fu enorme dal punto di vista teorico: basti pensare che sono tuttora ritenuti fondamentali molti dei principi sul gioco di posizione da lui trattati nel suo libro ‘Il mio sistema’ del 1925. Oltre a dare il nome ad un’importante apertura conosciuta nella teoria scacchistica come la difesa nimzo-indiana e ad una difesa dell’apertura di re, la difesa Nimzowitsch, è importante ricordare che fu lo stesso Nimzowitsch a proporre alcune delle aperture oggi più usate (per esempio la già citata nimzo-indiana, giocata per la prima volta nel 1914, e la difesa ovest-indiana, sempre del 1914).

Aaron Nimzowitsch

Di lui ricordiamo la famosa frase detta durante il torneo di New York del 1932:
“La minaccia è più forte dell’esecuzione”

Max Euwe

All’anagrafe Machgielis Euwe (Watergraafsmeer, 20 maggio 1901 – Amsterdam, 26 novembre 1981), olandese, si è laureato in matematica e insegnò all’università di Rotterdam.
Gran maestro di scacchi divenne il quinto campione del mondo (1935 – 1937).
Euwe ha scritto più di 70 libri di argomento scacchistico, di gran lunga più di qualsiasi altro Campione del mondo.
Dal 1970 (quando aveva 69 anni) sino al 1978 Euwe fu il terzo presidente della FIDE.

Max Euwe
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Sugli scacchi espresse questo pensiero:
‘Gli scacchi sono uno sport.
L’ oggetto principale nel gioco degli scacchi rimane il raggiungimento della vittoria.’

Paolo Maurensig

(Gorizia, 26 marzo 1943 – Udine, 29 maggio 2021) è stato uno scrittore italiano.

Paolo Maurensig

Nel suo libro ‘La variante di Lüneburg’, del 1993 che narra di una partita fra due maestri di scacchi, si legge:
‘Alëchin sosteneva che gli scacchi sono un’arte, mentre Capablanca li vedeva come pura tecnica; per Lasker, invece, gli scacchi significavano lotta.’

Reuben Fine

(New York 11/10/1914, New York 26/3/1993)
è stato un Grande Maestro di scacchi e uno dei migliori giocatori al mondo tra la metà degli anni trenta e i primi quaranta del secolo scorso. Laureato in psicologia presso la University of Southern California, abbandonò gli scacchi a livello agonistico per dedicarsi alla sua nuova professione.
Fine è autore di libri di successo sugli scacchi e sulla psicologia.

Reuben Fine

Dal suo famoso libro ‘La psicologia del giocatore di scacchi’ 1956, leggiamo
‘Gli scacchi sono, in sé stessi, una creazione dell’ingegno: come la musica, l’arte e la letteratura e possono anch’essi diventare un mondo a sé, lontano da preoccupazioni pratiche e senza alcun rapporto con la vita di ogni giorno.’

Lewis Carroll

Lewis Carroll, pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson (Daresbury, 27 gennaio 1832 – Guildford, 14 gennaio 1898), è stato uno scrittore, matematico, fotografo, logico e prete anglicano britannico. È celebre soprattutto per i due romanzi ‘Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie’ e ‘Attraverso lo specchio’.

Lewis Carroll

Lewis ha dato un contributo significativo agli scacchi. Nel suo romanzo ‘Attraverso lo specchio’ viene descritta una partita di scacchi dove Alice è un pedone bianco che attraversa l’intera scacchiera, interagendo con pezzi/personaggi fino a diventare regina.
Carroll ha trovato negli scacchi un modo imbattibile per trasmettere – con una sorta di magia speciale – certe idee e valori e sembra invitarci a riflettere sul fatto che sarà sempre possibile partecipare a una realtà diversa, che è molto più vicina a noi di quanto noi tendiamo a credere.

Vasilij Smyslov

Vasilij Vasil’evič Smyslov (Mosca 24 marzo 1921, Mosca 27 marzo 2010) è stato uno scacchista russo, settimo Campione del mondo dal 1957 al 1958. È stato candidato per il Campionato del mondo di scacchi in otto occasioni.

Vasilij Smyslov
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Nell’intervista condotta dal giornalista e poeta russo Vladimir Anzikeev per Shakhmatnaya Nedelia (Settimana degli scacchi) del 2003, Vassily ebbe a dire:
‘Come ogni attività umana, gli scacchi hanno due origini: il divino e il diabolico. Gli scacchi come arte hanno un’origine divina, mentre gli scacchi come sport (quando la vittoria conta a tutti i costi sacrificando la bellezza del gioco), scaturiscono dal Diavolo.’

Bertrand Russell

Bertrand Arthur William Russell (Trellech, 18 maggio 1872 – Penrhyndeudraeth, 2 febbraio 1970) è stato un filosofo, logico, matematico, attivista e saggista gallese. Fu anche un autorevole esponente del movimento pacifista e un divulgatore della filosofia.

Bertrand Russell nel 1957
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Nel suo libro “Saggi scettici” del 1928 si legge:
‘Di due attività che gli siano state insegnate, l’uomo generalmente preferisce la più difficile: nessun giocatore di scacchi gioca a dama.’

Fëdor Dostoevskij

Fëdor Michajlovič Dostoevskij (Mosca, 11 novembre 1821 – San Pietroburgo, 9 febbraio 1881) è stato uno scrittore e filosofo russo. È considerato, insieme a Tolstoj, uno dei più grandi romanzieri e pensatori russi di tutti i tempi.

Fëdor Dostoevskij

Nel suo libro “Memorie dal sottosuolo” del 1864 scrive:
‘L’uomo è creatura frivola e disordinata e, forse, come il giocatore di scacchi, ama soltanto il processo del raggiungimento del fine, e non il fine in sé.’

Friedrich Dürrenmatt

Friedrich Dürrenmatt (Stalden im Emmental, 5 gennaio 1921 – Neuchâtel, 14 dicembre 1990) è stato uno scrittore, drammaturgo e pittore svizzero.

Friedrich Dürrenmatt
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Nel suo libro “Una partita a scacchi con Albert Einstein” del 1979 si legge:
‘L’intuizione è l’afferrare immediato senza riflessione; nella sfera religiosa equivale all’illuminazione, in quella artistica all’idea originale, negli scacchi alla mossa geniale. Ora naturalmente è possibile che anche un giocatore ordinario riesca a fare una mossa geniale, ma allora non parliamo di intuizione bensì di caso. Se gli riesce una mossa geniale per la seconda volta, parliamo di fortuna. Solo quando gli riescono spesso mosse geniali il giocatore ordinario diventa ai nostri occhi un giocatore geniale’.

Genrikh Chepukaitis

(Leningrado 14 settembre 1935 – Palanga il 6 settembre 2004) russo, è considerato una leggenda del Blitz. Non riuscì a diventare Grande Maestro degli scacchi, ma nel gioco lampo riuscì a vincere contro quasi tutti i grandi campioni del suo tempo come Petrosjan, Tal, Spasskji, Korchnoj, Bronstejn.

Genrikh Chepukaitis

Articolò la sua filosofia sugli scacchi nella seguente frase: ‘Nelle partite lampo non devi giocare bene, ma solo aiutare il tuo avversario a giocare male.’