Categoria: Aforismi e dintorni

Daniel Kopec

(28 febbraio 1954 – 12 giugno 2016) è stato un maestro di scacchi americano, insegnante e professore di informatica presso il Brooklyn College .
Ha scritto numerosi libri sul tema degli scacchi e prodotto otto DVD didattici per l’insegnamento del gioco.

Daniel Kopec

Ebbe a dire: ‘Gli scacchi sono un gioco duro. Non ci sono soluzioni facili.’

Hans Ree

(nato il 15 settembre 1944 ad Amsterdam) olandese, è un Gran Maestro e un giornalista e scrittore di scacchi per la NRC Handelsblad . Collabora alle principali riviste di scacchi New In Chess e ChessCafe.com.
Nella sua più recente opera The Human Comedy Of Chess (Access Publishers Network, 2000) racconta gli sviluppi nel mondo degli scacchi in modo umoristico.

Hans Ree

A lui si attribuisce questo aforisma:
‘Il gioco degli scacchi è talmente bello che vale ben la pena di sprecarci la vita.’

Tania Sachdev

(Delhi, 20 agosto 1986) è una scacchista indiana, Grande Maestro Femminile. E’ un’apprezzata commentatrice e si dedica molto alla diffusione del gioco.

Tania Sachdev

Nell’intervista al The Telegraph del 19-11-2017 esprime questo suo pensiero:
‘Ora è più bello essere un giocatore di scacchi di quanto non sia mai stato prima. I genitori riconoscono che non importa se il loro figlio o figlia giocherà a scacchi professionalmente; stanno indirizzando i loro figli verso gli scacchi perché è un gioco che promuove abilità cognitive utile per qualsiasi cosa si scelga di fare nella vita. “

Aleksandr Kotov

(Tula, 12 agosto 1913 – Mosca, 8 gennaio 1981) è stato uno scacchista sovietico, grande maestro. Scrisse numerosi libri tra cui una fondamentale biografia di Alekhine in quattro volumi, pubblicata tra il 1953 e il 1958. Tra i suoi libri di maggiore successo anche la trilogia Pensa come un Grande Maestro, Gioca come un Grande Maestro e Allenati come un Grande Maestro.

Aleksandr Kotov

A lui viene attribuita questa frase:
‘È sempre stato riconosciuto che gli scacchi sono un’arte e che i suoi migliori giocatori sono stati descritti come artisti.’

Max Euwe

All’anagrafe Machgielis Euwe (Watergraafsmeer, 20 maggio 1901 – Amsterdam, 26 novembre 1981), olandese, si è laureato in matematica e insegnò all’università di Rotterdam.
Gran maestro di scacchi divenne il quinto campione del mondo (1935 – 1937).
Euwe ha scritto più di 70 libri di argomento scacchistico, di gran lunga più di qualsiasi altro Campione del mondo.
Dal 1970 (quando aveva 69 anni) sino al 1978 Euwe fu il terzo presidente della FIDE.

Max Euwe

Sugli scacchi espresse questo pensiero:
‘Gli scacchi sono uno sport.
L’ oggetto principale nel gioco degli scacchi rimane il raggiungimento della vittoria.’

Alexandra Kosteniuk

(Perm’, 23 aprile 1984) è una scacchista russa, Grande Maestro e campionessa del mondo tra il 2008 e il 2010.

Alexandra Kosteniuk

A lei si attribuisce questa affermazione:
‘E’ difficile immaginare un alto tipo di sport dove una donna può battere un uomo. Questo è il motivo per cui mi piacciono gli scacchi.’

Fred Reinfeld

(New York, 27 gennaio 1910 – East Meadow, 29 maggio 1964) è stato uno scacchista e scrittore statunitense. È noto come uno dei più prolifici autori di libri di scacchi, con oltre cento titoli pubblicati. Scrisse anche diversi libri sulla numismatica e la filatelia e libri divulgativi su altri argomenti, tra cui la geologia, la storia, la medicina, la fisica, la politica e la giurisprudenza.

Fred Reinfeld

A lui viene attribuita questa riflessione:
’In quasi tutte le partite di scacchi arriva un momento critico che bisogna saper riconoscere. In un modo o nell’altro il giocatore rischia qualcosa: se il giocatore sa quello che sta facendo, affronta quello che noi chiamiamo un «rischio calcolato».’

Paolo Maurensig

(Gorizia, 26 marzo 1943) è uno scrittore italiano.

Paolo Maurensig

Nel suo libro ‘La variante di Lüneburg’, del 1993 che narra di una partita fra due maestri di scacchi, si legge:
‘Sembra che l’invenzione degli scacchi sia legata a un fatto di sangue. Narra infatti una leggenda che quando il gioco fu presentato per la prima volta a corte il sultano volle premiare l’oscuro inventore esaudendo ogni suo desiderio. Questi chiese per sé un compenso apparentemente modesto, di avere cioè tanto grano quanto poteva risultare da una semplice addizione: un chicco sulla prima delle sessantaquattro caselle, due sulla seconda, quattro sulla terza, e così via… Ma quando il sultano, che aveva in un primo tempo accettato di buon grado, si rese conto che a soddisfare una simile richiesta non sarebbero bastati i granai del suo regno, e forse neppure quelli di tutta la terra, per togliersi dall’imbarazzo stimò opportuno mozzargli la testa. La leggenda sottace il fatto che quel sovrano dovette pagare in seguito un prezzo ben maggiore: egli si appassionò al nuovo gioco fino a smarrirne la ragione.’

Levon Aronian

(Erevan, 6 ottobre 1982), è uno scacchista armeno, Grande maestro. Considerato il migliore giocatore che il suo paese abbia avuto dopo Tigran Petrosian, è da molti anni ai vertici della classifica mondiale.

Levon Aronian

Nell’intervista rilasciata al giornale armeno Champord nell’ottobre 2017 dice:
‘Una partita a scacchi è un indovinello’

Lewis Carroll

Lewis Carroll, pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson (Daresbury, 27 gennaio 1832 – Guildford, 14 gennaio 1898), è stato uno scrittore, matematico, fotografo, logico e prete anglicano britannico. È celebre soprattutto per i due romanzi ‘Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie’ e ‘Attraverso lo specchio’.

Lewis Carroll

Lewis ha dato un contributo significativo agli scacchi. Nel suo romanzo ‘Attraverso lo specchio’ viene descritta una partita di scacchi dove Alice è un pedone bianco che attraversa l’intera scacchiera, interagendo con pezzi/personaggi fino a diventare regina.
Carroll ha trovato negli scacchi un modo imbattibile per trasmettere – con una sorta di magia speciale – certe idee e valori e sembra invitarci a riflettere sul fatto che sarà sempre possibile partecipare a una realtà diversa, che è molto più vicina a noi di quanto noi tendiamo a credere.