Categoria: dai Media

Scacchi speciali per bambini piccoli

Abbiamo ricevuto una mail che ci segnala la pubblicazione del libro “Scacchi speciali per bambini piccoli”: attività ludico-scacchistica nella seconda infanzia (due-sei anni).
Nel volume vengono presentati molti giochi da fare con il tappeto-scacchiera… sia sotto che sopra! Sbaglio, olio e peperoncinoAvanti e PietroL ‘Acchiapparella volante e tanti altri da fare individualmente o in gruppo. Scopri come coinvolgere e guidare i bimbi in questo gioco per crescere che dà i primi prerequisiti per un sano sviluppo della personalità: dal caos all’ordine, dalla individualità alla vita di gruppo, dall’angoscia di separazione al gusto del divertimento.
Per saperne di più: http://www.robertomiletto-cambiamenti.it/2017/03/05/scacchi-speciali-bambini-piccoli/

Manuale per giovani scacchisti

Il giornalista e scacchista Adolivo Capece, autore di ‘Imparo gli scacchi’, ieri su Espansione TV nella rubrica Angoli, ha presentato il suo nuovo libro ‘ Manuale per giovani scacchisti’, che vuole essere anche un libro di riferimento per insegnare gli scacchi nelle scuole.
Potete vedere l’intera intervista cliccando Gli scacchi per tutti

Dana Reizniece Ozola: la ministra alle Olimpiadi di Scacchi

A Baku, città natale di Garry Kasparov, sono in corso le Olimpiadi di Scacchi.
Fra i partecipanti per la Lettonia c’è Dana Reizniece Ozola, trentaquattrenne Gran Maestro di Scacchi e Ministro delle finanze del suo paese.
Per partecipare ha dovuto rinunciare all’Eurogruppo di Bratislava.
La ministra, comunque, si è tolta una grande soddisfazione riuscendo, lei 318 nel ranking mondiale di scacchi, a sconfiggere la cinese Hou Yifan campionessa mondiale.
Le Olimpiadi proseguiranno fino al prossimo martedì.
Ecco il link Olimpiadi di scacchi 2016 Baku

La vita è una partita a scacchi

Nataliya Shtey Gilardoni ha scritto un interessante articolo riguardante gli scacchi su Ticino Live.
Pubblichiamo questo interessante passaggio:

‘Gli scacchisti non si limitano mai a coltivare una passione ludica ma lasciano che gli scacchi entrino, prepotentemente, a far parte della loro vita. Così è stato per artisti, scrittori, scienziati, matematici, psicologi e politici. Così è per me che ho imparato a giocare all’età di cinque anni, grazie a mio nonno. Da questo gioco, amatissimo nella nostra famiglia, ho tratto diversi insegnamenti: razionalità, progettualità, determinazione, prontezza per affrontare qualunque difficoltà nella vita. Oggi gioco con i miei figli: la piccola, quasi 4 anni, già conosce le regole e i movimenti delle pedine; il grande ha otto anni e gioca così bene da poter gareggiare con rivali più grandi di lui. Avviati al gioco logico con la dama, tutti i bambini impazziscono davanti alla scacchiera. E i benefici sono moltissimi. Un bambino che gioca a scacchi sviluppa le capacità logiche. Impara a risolvere problemi e a farlo sulla base delle proprie risorse, quindi accresce l’autostima. Ogni decisione va ponderata, anche sotto pressione, con la consapevolezza che sarà irrevocabile, così impara il senso di responsabilità. Tutte le partite iniziano e finiscono con una stretta di mano tra avversari: un bambino che gioca a scacchi conosce la lealtà nell’agonismo e il rispetto delle regole. Impara la concentrazione, l’autocontrollo fisico e la gestione dell’ansia. E la creatività: ogni volta dovrà inventare nuovi modi per difendersi e attaccare, e prevedere le mosse del suo rivale. In Germania, Francia, Gran Bretagna e ora anche Spagna, gli scacchi sono materia scolastica obbligatoria. Numerosi studi dimostrano un aumento del rendimento scolastico fino al 17 per cento. Una volta che impari a giocare a scacchi lo fai tutta la vita. Sono un’ottima ginnastica mentale per ritardare l’invecchiamento cerebrale e limitare lo sviluppo di malattie legate alla demenza senile.’

Per leggere tutto l’articolo ecco il link La vita è una partita a scacchi